La grande mostra estiva che si svolge alla Kunsthalle dal 25 giugno al 10 ottobre è intitolata “Street and Studio. Da Basquiat a Séripop“. L’esposizione è incentrata sulle opere del pittore e icona del graffitismo americano Jean-Michel Basquiat (1960-1988). All’interno della mostra trovano spazio anche le sue collaborazioni con Keith Haring, al quale è dedicata una mostra speciale nel padiglione 2, ed Andy Warhol. Certo, l’Austria non è proprio dietro l’angolo ma pensiamo che sia un evento da non perdere e poi avete molto tempo.
Artisti:
Rita Ackermann, Charlie Ahearn, Eric Andersen, Kader Attia, Banksy, Jean-Michel Basquiat, Dara Birnbaum, Blek le Rat, Blu, Sophie Calle, Francesco Clemente, Jane Dickson, Brad Downey, Christian Eisenberger, Futura, Dani Gal, Ingo Giezendanner (Grrrr), Shaun Gladwell, Keith Haring, Jenny Holzer, Mark Jenkins, Leopold Kessler, Lady Pink, Sol LeWitt, Basim Magdy, Ari Marcopoulos, miz Justice, Ramm:ell:zee, Robin Rhode, Evan Roth, Séripop, Rita Vitorelli, Andy Warhol.
Due i tratti che la mostra rintraccia, in maniera trasversale, all’interno dei percorsi dei singoli artisti: urbanità e mobilità, la metropoli è sia fonte di ispirazione che mezzo di espressione. Il percorso parte da Jean-Michel Basquiat, il cui lavoro è analizzato sul sottile confine tra pittura, fotografia, video arte e cultura di strada. Da questo punto di partenza, dalla comparsa dello slogan “Reclaim the Street“, si arriva al coinvolgimento di Andy Warhol, Francesco Clemente e Keith Haring, fino ai più giovani Rita Ackermann e Séripop (Yannick Desranleau e Chloe Lum).
L’allestimento mette in risalto il doppio legame tra cultura pop e street art. Il linguaggio pittorico nato nelle strade è libero e sovversivo, racconta la ricerca d’identità, la responsabilità politica, la crescente mercificazione dello spazio pubblico a partire dagli anni settanta.
La mostra a cura di Hug Caterina e Thomas Mießgang si spinge oltre a presentar opere appositamente create per l’occasione da Rita Vitorelli e Evan Roth, la cui installazione, Graffiti Taxonomy, sarà visibile per tutto l’arco della mostra presso Wien project wall (Museumsplatz 1). Davvero ricca anche la lista degli eventi collaterali, dei talk e degli incontri con gli artisti.

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